Il settore UAS (Unmanned Aircraft System) nell’Unione Europea è regolato dai Reg. (UE) 2019/947 (operazioni) e 2019/945 (requisiti tecnici e classi), con tre categorie operative: Open, Specific, Certified.
Dal 1° gennaio 2023 è obbligatoria la piena conformità ai regolamenti EASA, mentre dal 1° gennaio 2024 è terminato il periodo transitorio e sono ammessi alla vendita solo droni con marcatura CE di classe (C0–C6), dotati di Remote ID ove richiesto.
Categoria Open (basso rischio)
Per operazioni VLOS (a vista) fino a 120 m AGL. Nessuna autorizzazione preventiva. Tre sottocategorie: A1, A2, A3.
| Sottocategoria | Classi/Peso | Distanze | Attestato | NOTE |
| A1 | C0 <250 g, C1 <900 g |
No assembramenti; evitare sorvoli prolungati | — (C0), A1/A3 (C1) | Max 120 m AGL, VLOS |
| A2 | C2 ≤4 kg | ≥30 m (≥5 m low-speed) | A2 (dopo A1/A3) | Vicino persone, ma con limiti |
| A3 | C3–C4 ≤25 kg | ≥150 m da persone/aree abitate | A1/A3 | Zone lontane da centri urbani |
Sono consentiti voli notturni in Open se il drone ha luci anticollisione idonee (es. verde lampeggiante). Droni senza marcatura (legacy) dal 2024 possono volare solo in A1 (<250 g) o in A3 (≤25 kg).
Categoria Specific (rischio medio)
Per operazioni non conformi alla Open. Richiede dichiarazione in Standard Scenario (STS-01/02 con droni C5/C6) oppure autorizzazione UAS previa valutazione SORA.
Categoria Certified (alto rischio)
Richiede certificazione dell’operatore e del drone, oltre a licenza del pilota remoto.
Marcatura di classe e Remote ID
La marcatura CE (C0–C6) definisce limiti e dotazioni del drone. I modelli con marcatura devono includere Remote ID se richiesto. I legacy sono ammessi solo in A1 (<250 g) o A3 (≤25 kg).
Italia – integrazioni ENAC (UAS-IT)
– Registrazione operatore su D-Flight obbligatoria, salvo <250 g senza camera/giocattolo.
– Assicurazione RC obbligatoria.
– Attestati: A1/A3 (online), A2 se richiesto; validità 5 anni.
– Rispetto delle UAS Geographical Zones pubblicate su D-Flight.
– Per operazioni in Specific (anche STS) va pianificato il volo su D-Flight.
Checklist pilota (Italia)
1. Registrazione operatore su D-Flight e QR code sul drone.
2. Assicurazione RC attiva.
3. Attestato valido (A1/A3 e A2 se richiesto).
4. Verifica delle geo-zone su D-Flight.
5. Drone conforme con marcatura CE e Remote ID (ove previsto).
6. Luci anticollisione per voli notturni.
7. Per Specific: dichiarazione STS o autorizzazione ENAC (con SORA).
Glossario
APR – Aeromobile a pilotaggio remoto
È il mezzo aereo a pilotaggio remoto senza persone a bordo, comunemente detto drone. È l’oggetto che vola e che per operare necessita di un comando remoto. Oggi, nei documenti EASA, è sostituito dall’acronimo UAV/UAS.
SAPR – Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto
Sistema costituito da un APR (il drone) e da una stazione di comando e controllo remota, gestita da un pilota. Dal 2021, con l’entrata in vigore del Reg. UE 2019/947 e UAS-IT, la distinzione tra uso professionale e ricreativo è stata abolita: si parla unicamente di UAS.
UAV – Unmanned aerial vehicle
Acronimo inglese per indicare il mezzo aereo privo di persone a bordo. Equivale all’italiano APR.
UAS – Unmanned Aircraft System
Sistema aeromobile a pilotaggio remoto, comprendente: il drone (UAV), la stazione di comando e controllo, i collegamenti dati ed eventuali altri componenti (payload, sistemi di sicurezza, ecc.). È il termine ufficiale usato da EASA e ENAC.
SAIL – Specific Assurance and Integrity Level
Indica il livello di garanzia richiesto per un’operazione nella categoria Specific. È espresso in numeri romani (I–VI). Più alto è il SAIL, maggiore è il livello di requisiti richiesti in termini di sicurezza, competenze e mitigazioni.
SORA – Specific Operations Risk Assessment
Metodologia di valutazione del rischio per operazioni nella categoria Specific, definita da EASA. Serve a dimostrare che l’operazione può svolgersi in condizioni di sicurezza adeguate ed è necessaria per il rilascio di autorizzazioni.
EASA – Agenzia europea per la sicurezza aerea
Agenzia dell’Unione Europea per la Sicurezza Aerea. Si occupa di regolamentazione, certificazione e sicurezza nel settore aeronautico, inclusi i droni.
ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile
Autorità italiana responsabile della regolamentazione tecnica, certificazione e vigilanza dell’aviazione civile. Gestisce, tramite il regolamento UAS-IT, gli aspetti nazionali delle operazioni con droni.
VLOS – Visual Line of Sight
Operazioni in volo a vista: il pilota deve mantenere sempre il contatto visivo diretto con il drone, senza strumenti ottici (eccetto occhiali da vista/sole). Non consentito in nebbia, dietro ostacoli o in condizioni che impediscano la visibilità.
EVLOS – Extended Visual Line of Sight
Volo a vista esteso. Operazione in cui il pilota è supportato da osservatori a terra che, tramite comunicazioni (es. radio), mantengono il contatto visivo con il drone per garantire sicurezza.
BVLOS – Beyond Visual Line of Sight
Operazioni oltre il campo visivo. Il pilota non mantiene il contatto visivo diretto con il drone: richiedono autorizzazioni nella categoria Specific o Certified.
MTOM – Maximum Take-Off Mass
Massa massima al decollo del drone (comprensiva di batteria e payload). È un parametro chiave per la classificazione del velivolo e la definizione della categoria operativa.